
In occasione della prima visita ufficiale della cancelliera tedesca Angela Merkel in Svizzera i due paesi hanno concordato oggi di riattivare il gruppo di lavoro congiunto per misurare nuovamente l'inquinamento acustico causato dagli aerei che sorvolano la Germania meridionale per raggiungere lo scalo di Zurigo-Kloten. Una volta noti i risultati, Berna presenterà a Berlino una proposta concreta di soluzione della vertenza, ha dichiarato la Merkel in una conferenza stampa alla Residenza del Lohn a Kehrsatz (BE) al termine di un incontro con il presidente della Confederazione Pascal Couchepin e i consiglieri federali Hans-Rudolf Merz, Moritz Leuenberger e Micheline Calmy-Rey. "È già stato fatto molto. Ma non disponiamo ancora di un'analisi congiunta dell'inquinamento acustico complessivo", ha spiegato la cancelliera mostrandosi soddisfatta dei colloqui. Le Camere federali avevano respinto nel 2003 un accordo volto a regolare il regime dei voli in modo da tutelare gli abitanti zurighesi che quelli del Land tedesco del Baden-Württemberg. Dopo il rifiuto del parlamento elvetico, la Germania aveva imposto alla Svizzera un'ordinanza unilaterale che limita severamente i sorvoli durante le ore notturne e i weekend. Una disposizione che la Svizzera vorrebbe ammorbidire e che è oggetto di discussioni tra esperti dei due paesi. Durante la breve visita della cancelliera tedesca è pure stata affrontata la vertenza fiscale che da tempo oppone la Svizzera all'Unione europea (UE) a causa dei privilegi concessi da certi cantoni alle holding straniere, un regime contestato da Bruxelles. "La soluzione in blocco non è attualmente una via percorribile", ha detto la Merkel. Oggetto di discussione anche le direttive in materia di tassazione degli interessi sui risparmi: nonostante la cancelliera ritenga che il segreto bancario faccia parte dell'identità elvetica, auspica che il dialogo tra l'UE e la Svizzera venga intensificato. Stando alla Merkel, durante il loro colloquio Merz le ha assicurato che Berna proseguirà il dialogo con l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l'UE in materia di scambio di informazioni. Tra i temi trattati oggi vi è stato anche il controverso contratto per la fornitura di gas iraniano alla Svizzera firmato il mese scorso a Teheran in presenza della Calmy-Rey. La cancelliera ha espresso lo scetticismo della Germania quanto a un'eccessiva dipendenza dall'Iran senza però criticare direttamente Berna. Couchepin ha risposto che l'accordo s'iscrive nel quadro di un grande progetto il cui obiettivo è di convogliare verso l'Europa, attraverso un gasdotto nel Mediterraneo, non solo gas iraniano ma anche di altri paesi come l'Azerbaidjan. Il presidente della Confederazione ha sottolineato l'importanza di diversificare l'approvvigionamento energetico del Vecchio Continente. Al termine degli incontri a Berna, la Merkel, che ha un dottorato in fisica, ha visitato il Centro europeo per le ricerche nucleari (CERN) di Ginevra. ATS
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