
Da settimane lo staff di Angela Merkel lavora intensamente al discorso che domani pronuncerà davanti alle due camere del Parlamento britannico. Un evento inedito nella storia della Germania dalla riunificazione: è la prima volta infatti che un cancelliere della Bundesrepublik è invitato a parlare ai membri della Camera dei comuni e della Camera dei lord. E non è un caso che questo avvenga proprio mentre i rapporti fra la Gran Bretagna e il continente si fanno tesi, difficili. Merkel domani dirà come vede la sua Europa, più forte e centralizzata. Ma probabilmente mostrerà qualche apertura a David Cameron - secondo i media britannici sarebbe pronta a rassicurarlo con garanzie ad hoc nel caso di un cambiamento dei trattati - proprio perché la cancelliera tiene alle sorti di Londra. Londra è un partner decisivo, e Berlino vuole che resti nell'Ue. "Le aspettative sono troppo alte", ha provato nei giorni scorsi a ridimensionare il portavoce di Frau Merkel, Steffen Seibert. Che oggi non ha voluto anticipare nulla. "Dirò solo che c'è stata e c'è una generale disponibilità del governo tedesco a parlare delle nostre convinzioni sulla politica europea con tutti i partner dell'Ue. Con il discorso di domani della cancelliera avrete certamente la possibilità di ascoltare un contributo al dibattito", ha risposto nel corso della consueta conferenza stampa di governo, a Berlino. Intanto i media, oltre la Manica, scommettono su un'apertura di Frau Merkel che sarebbe disposta a garantire a Cameron una tutela degli interessi del Regno Unito nel mercato unico, se i trattati dovessero esser cambiati. È il Guardian infatti a sostenere che la cancelliera sarebbe pronta a garantire limitati opt-out, cioè clausole che permettano a Londra di essere esclusa da alcune politiche e ad assicurarle una maggiore flessibilità. Berlino del resto ha più volte ribadito quale sia la considerazione che ha di un partner essenziale come la Gran Bretagna, dopo che Cameron lanciò il referendum col quale i cittadini potrebbero esser chiamati a decidere se far parte ancora dell'Ue nel 2017, se lui fosse rieletto. La cancelliera però è per un'Europa forte e ancor più centralizzata di quella che contesta oggi il primo ministro inglese. Per Frau Merkel solo un rafforzamento della coordinazione a livello politico ed economico dell'Europa potrà consentirle di sopravvivere e confrontarsi in modo competitivo con le forze emergenti nella globalizzazione. Visti i presupposti, c'è chi stasera, sui media tedeschi - die Welt - scommette, al contrario, in un discorso deludente per Cameron. Solo le parole di Frau Merkel, che domani sarà anche in udienza dalla regina Elisabetta, potranno a uqesto punto chiarire la linea dio Berlino. Intanto Seibert ha tenuto a sottolineare l'importanza storica del discorso di domani: "È un grande onore che la cancelliera come prima politica tedesca dopo il 1986 - allora toccò al presidente Richard von Weizsaecker - abbia ottenuto un invito a parlare davanti a entrambe le Camere del Parlamento. E Angela Merkel "è consapevole di questo onore". Non sfugge che si tratti di un tassello di una chiara strategia di corteggiamento. Confermata nel weekend, quando William Hague ha dichiarato: la Germania è il nostro partner più importante nella ricerca di riforme in seno all'Ue".
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