
"Se vogliamo perseguire l'interesse tedesco, dobbiamo in maniera realistica dire che anche il benessere dell'Africa è nell'interesse tedesco". Lo dice Angela Merkel in un'intervista in uscita domani sul settimanale Die Zeit, di cui sono stati anticipati alcuni passaggi. "Non credo che questo problema possa scomparire se lo ignoriamo o se lo teniamo a distanza o ci isoliamo", ha aggiunto la cancelliera, indicando come scopo strategico "un ragionevole equilibrio" con il continente africano. La Germania vuole "immischiarsi in senso positivo" in quel che succede lì ai profughi, ha aggiunto Merkel sottolineando l'importanza di accordi con singoli Stati, ma è sempre più indispensabile che i profughi "possano avere una vita abbastanza dignitosa in uno Stato partner". Merkel si recherà in Africa dal 9 all'11 ottobre. La cancelliera ha poi nuovamente criticato, nell'intervista alla Zeit in uscita domani, la chiusura della rotta balcanica perché "non ha risolto il problema" dei profughi: "Ha fatto sì che in Germania arrivassero meno profughi ma che in Grecia ne giungessero allo stesso tempo 45.000", ha detto. E ha sottolineato come la vera svolta sia avvenuta con l'accordo Ue-Turchia. Merkel ha infine difeso una sua coerenza nella politica sui profughi: "Nell'atteggiamento di base la mia politica è rimasta costante", ha detto, aggiungendo che la sua ammissione sul compimento di errori era riferita "all'intero sistema della politica migratoria europea" e ribadendo lo sbaglio della Germania "nell'aver anni fa osteggiato l'europeizzazione della difesa dei confini esterni Ue" e "quote di ripartizione" fra gli Stati dei profughi.
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