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Estero
Merkel a Zelensky: “Veto su Kiev nella Nato fu giusto”
Redazione
4 anni fa

La decisione di porre un veto sull’ingresso dell’Ucraina nella Nato “fu giusta”, e Angela Merkel non ne è affatto pentita. L’ex cancelliera, che uscita di scena tace da mesi anche per non mettere in ombra il governo di Olaf Scholz, ha replicato con un secco comunicato alle parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Questi in un video aveva invitato l’ex leader tedesca e il presidente francese Nicolas Sarkozy a prendere atto personalmente della disfatta della politica di Germania e Francia sulla Russia. Furono in effetti proprio Parigi e Berlino a evitare l’ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza atlantica, come proposto dall’allora presidente americano George W. Bush. “L’ex cancelliera si riconosce nella decisione presa nel vertice Nato del 2008 di Bucarest”, ha fatto sapere una portavoce in una nota divulgata all’agenzia Dpa. Nel comunicato si aggiunge che “di fronte alle atrocità che vengono alla luce a Bucha e in altri luoghi dell’Ucraina, tutti gli sforzi del governo e della comunità internazionale degli Stati di stare al fianco dell’Ucraina e preparare la fine della barbarie e della guerra della Russia hanno il pieno sostegno dell’ex cancelliera”. Dall’inizio della guerra, Merkel si era fatta sentire finora soltanto una volta, il 25 febbraio, per esprimere un sostanziale appoggio alla gestione del suo successore, il socialdemocratico Scholz, di fronte “all’eclatante rottura del diritto internazionale” rappresentato dalla guerra del presidente russo Vladimir Putin. E aveva così “tradito” il proposito di uscire completamente di scena e rispettare il silenzio stampa per almeno sei mesi dopo le elezioni di dicembre, che hanno visto il cambio dei colori del governo mandando i conservatori all’opposizione. Le parole di Zelensky, in pressing sulla Germania da settimane per ottenere più aiuti militari e una linea più dura sulle sanzioni (Kiev chiede che l’Europa dichiari un embargo immediato dell’energia russa, e Berlino ha di nuovo frenato) hanno evidentemente provocato l’ex Frau di ferro, che ha deciso a questo punto di reagire. Le sue parole hanno avuto però una controreplica da Kiev. “La reazione della signora Merkel all’offerta di esaminare le atrocità russe a Bucha indica che le élite occidentali sono ancora sotto pericolose illusioni. Una possibile soluzione è quella di inviare documenti fotografici sul massacro di Bucha e le conclusioni degli esperti forensi ai politici europei”, ha affermato il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak rispondendole a sua volta su Twitter.

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