
Un colloquio di trenta minuti per sancire la decisione di portare i rapporti diplomatici, esistenti tra Mosca e Santa Sede dal 1990, al massimo livello: è stato soprattutto questo l'obiettivo dell'incontro di circa trenta minuti, avvenuto stasera nel Palazzo Apostolico, tra papa Benedetto XVI e il presidente russo Dmitri Medvedev. Entro la fine dell'anno ci sarà la ratifica finale: l'ambasciatore russo presso il Vaticano, che era un ambasciatore di grado ma formalmente "un rappresentante", diventerà un ambasciatore a tutti gli effetti e anche il nunzio a Mosca potrà sentirsi un nunzio al cento per cento. Sottigliezze diplomatiche ma non troppo, in quanto sanciscono comunque un buon clima tra Santa Sede e Russia e la volontà di andare insieme avanti. Un tassello importante per completare lo sfondo giusto in cui possa avvenire l'incontro atteso da quasi mille anni, dopo lo scisma d'Oriente del 1054, tra un papa romano e il patriarca di tutte le Russie, coronato magari da una visita del pontefice al Cremlino. Scenari futuri: oggi, nel colloquio tra Benedetto XVI e Medvedev - informa un comunicato vaticano - si è parlato, oltre che dei "cordiali rapporti esistenti", anche della "situazione economica e politica internazionale" e delle "attuali sfide alla sicurezza e alla pace". Si sono inoltre affrontati "temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia e del contributo dei credenti alla vita della Russia". Il papa ha donato al suo ospite la prima copia in russo della sua ultima enciclica 'Caritas in veritate'; fresca di stampa, uscita dalla tipografia vaticana appena ieri, con i tempi accellerati al massimo perché potesse venire consegnata a Medvedev. Il capo di Stato russo ha ricambiato con i 22 volumi mancanti dell'enciclopedia ortodossa. La prima parte era stata donata da Putin a Ratzinger, durante la visita del 2007. "Ma come farò a leggerli?" si è schermito Benedetto XVI. "Ci sarà qualcuno ad aiutarla", ha promesso Medvedev. Il presidente ha regalato al pontefice anche una scatola artigianale con l'incisione della cattedrale di San Basilio a Mosca. Il papa gli ha fatto omaggio di una litografia del 1645 rappresentante la basilica di San Pietro e il colonnato del Bernini, un vero documento storico, gli hanno spiegato i monsignori presenti, in quanto la chiesa ha subito nei secoli alcune variazioni. Il presidente russo ha lasciato il vaticano poco dopo le 18:30, al termine di una visita breve e - riferiscono i testimoni - all'insegna di "una grande cordialità". ATS
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