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Estero
Medio Oriente: Netanyahu, no ritiro unilaterale, sì trattative
Redazione
12 anni fa

Benyamin Netanyahu esclude un ritiro unilaterale israeliano in Cisgiordania, come opzione di riserva se i negoziati con i palestinesi fallissero. Commentando una proposta giunta da più parti, fra cui da un ex capo dell'intelligence, il premier ha detto che ritiri unilaterali compiuti in passato da Israele "non hanno dato né stabilità né sicurezza". "Preferisco dunque procedere con i negoziati", ha detto oggi durante il volo di ritorno dagli Stati Uniti. Radio Gerusalemme ha aggiunto che conversando oggi con i giornalisti israeliani sull'aereo che lo riportava in Israele dopo una missione negli Stati Uniti, Netanyahu ha precisato di non essersi impegnato con il presidente Barack Obama ad alcun ulteriore congelamento di progetti edili ebraici in Cisgiordania. Circa la "cornice" di un accordo israeliano-palestinese su cui sta lavorando da mesi il Segretario di stato americano John Kerry, Netanyahu ha rilevato che "si tratta di un documento, e non di un accordo (...) È un documento americano, che riflette posizioni americane". Il primo ministro ha quindi ribadito che respingerà qualsiasi accordo che non tenga nella dovuta considerazione le esigenze di sicurezza israeliane, "anche se su di me - ha precisato - fosse esercitata coercizione".

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