
Gli abitanti dei centri urbani consultano più spesso il medico rispetto alle persone che vivono nelle regioni di campagna: lo afferma uno studio dell'Istituto di medicina sociale e preventiva dell'Università di Berna. I ricercatori hanno analizzato i dati dell'assicurazione malattia di base concernenti gli interventi ambulatoriali, in un periodo compreso tra il 2003 e il 2007. È risultato che nelle regioni rurali, dove i redditi sono più bassi, i pazienti si sono recati dal medico con una frequenza inferiore di 1,6 volte rispetto alle aree urbane. Anche i costi delle terapie evidenziano scarti importanti. Nella regione zurighese ammontano al doppio rispetto all'Entlebuch (LU), ma in determinati casi si giunge fino a un rapporto di uno a quattro. Nelle campagne, afferma ancora la ricerca, ci si rivolge perlopiù a un medico generico, mentre nelle città si tende a consultare uno specialista. Lo studio afferma inoltre che nelle aree rurali l'aumento della spesa sanitaria, nel periodo in esame, è stato pari al 27%, a fronte del 17% registrato nelle città. Secondo gli autori, l'offerta sovrabbondante di prestazioni che si riscontra nelle città genera un ricorso eccessivo alle consultazioni mediche. ATS
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