
Nel 2050 saranno più di 115 milioni le persone che soffriranno di Alzheimer o di altri tipi di demenza. Lo rivela un rapporto del King's College di Londra in una previsione che supera del 10% l'ultima stima del 2005. Secondo la relazione degli scienziati britannici, che fa parte del World Alzheimer's Report, pubblicato dall'Alzheimer's Disease International, già il prossimo anno saranno in 35 milioni a soffrire di demenza. Un numero che si presume raddoppi ogni 20 anni, portando a 65,7 milioni nel 2030 e a 115 milioni nel 2050 la popolazione che soffrirà di queste malattie. "Gli investimenti attuali nella ricerca ora sono assolutamente sproporzionati rispetto all'impatto che la demenza avrà sulle persone, sulla società e sull'intero sistema sanitario", denuncia Martin Prince professore del King's College, sottolineando come lo sforzo di prendersi cura di queste persone non sia solo una questione sociale ma anche economica. I miglioramenti nel sistema sanitario e nella nutrizione avranno un forte impatto nei paesi in via di sviluppo e di conseguenza il numero di anziani nel mondo crescerà rapidamente. Al momento, si calcola che solo metà delle persone che soffrono di demenza vivono nei paesi poveri, ma entro il 2050 si prevede che saranno i due terzi del totale. ATS
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