
Media di tutto il mondo stanno indagando da mesi su migliaia di società e privati che hanno aperto società offshore per evadere il fisco. Fra questi vi sarebbero anche 300 privati e 70 società in Svizzera, hanno annunciato oggi la "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". Oltre 2,5 milioni di documenti sono stati trasmessi a una cinquantina di media in 46 paesi dal Consorzio internazionale per il giornalismo investigativo (ICIJ) di Washington. L'ICIJ ha ricevuto per posta CD contenenti 260 gigabytes di dati e li ha trasmessi ai media partner mesi fa. Da allora circa 80 giornalisti esaminano l'impressionante massa di documenti e oggi hanno reso noti i primi risultati. Gli "Offshore Leaks", come sono stati denominati dai media che partecipano all'inchiesta, contengono una quantità di informazioni superiore a tutte le fughe di dati bancari degli ultimi anni verso la Germania o la Francia, hanno sottolineato i due domenicali svizzeri. I documenti - contratti, fax, copie di passaporti, mail, corrispondenza bancaria - provengono da società specializzate nella costituzione di entità offshore e riguardano in totale 122'000 società e trust, 12'000 intermediari finanziari e 130'000 privati. Fra i media che indagano vi sono il "Washington Post", la BBC, "The Guardian", "Le Monde", "Die Süddeutsche Zeitung" e "Asahi Shimbun". In Svizzera tre giornalisti di "Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung" lavorano sui documenti da dicembre. ATS
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