
"Farò un aggiornamento sulla Brexit, per spiegare a che punto siamo. Sarà un processo morbido e ordinato nell'interesse nostro e dei nostri partner". Lo ha dichiarato la premier britannica Theresa May, poco prima del bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino. May ha ribadito che attiverà l'art.50 entro marzo. Pochi istanti prima, nella sua dichiarazione, la Merkel aveva assicurato che nel corso del bilaterale non avrebbero parlato di Brexit, suscitando un sorriso della May. Scozia e Galles diranno la loro Intanto i rappresentanti dei governi locali di Scozia e Galles avranno il diritto di esprimere il loro punto di vista di fronte alla Corte Suprema britannica, chiamata a partire dal 5 dicembre a decidere se la notifica dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona per l'avvio formale del divorzio del Regno Unito dall'Ue debba essere votata dal Parlamento di Westminster o sia competenza esclusiva del governo di Londra. La decisione, preannunciata oggi dalla Bbc, allarga il campo dei partecipanti alla battaglia legale. La Corte Suprema è stata chiamata in causa dal governo di Theresa May, il quale ha fatto ricorso contro un precedente verdetto dell'Alta Corte favorevole a un gruppo di cittadini guidata dalla businesswoman europeista Gina Miller che invocava un voto del parlamento sul via libera all'articolo 50. Voto che invece l'esecutivo Tory considera non necessario, ritenendo di poter agire d'autorità sulla base della cosiddetta Prerogativa Reale e del mandato ricevuto dall'elettorato col voto pro-Brexit del referendum del 23 giugno. A quel referendum la maggioranza degli scozzesi votò Remain, in controtendenza con il risultato generale, mentre fra i gallesi prevalse Leave.
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