
Gran Bretagna e Ue possono essere "creativi" nello stabilire una nuova relazione dopo la Brexit. Lo ha detto la premier britannica Theresa May a Firenze sottolineando che "gli occhi del mondo sono puntati su di noi". Per il primo ministro è dovere di Londra e Bruxelles trovare un accordo e lei si sente in proposito "ottimista". "Lasciamo l'Ue, ma non lasciamo l'Europa", ha ribadito May, assicurando che "in nessun modo" il Regno Unito intende abbandonare la sua alleanza con i Paesi del continente e il suo impegno comune per "la democrazia, i diritti umani, la difesa" e contro minacce internazionali fra le quali ha citato anche il programma nucleare della Corea del Nord. "Noi non voltiamo le spalle all'Europa, né smettiamo di essere membri orgogliosi" del continente europeo, ha rimarcato, pur rivendicando come una scelta democratica e di "sovranità" quella fatta con il referendum dell'anno scorso in favore della Brexit. Il successo dell'Ue è ''profondamente'' nell'interesse nazionale del Regno Unito, ha continuato May, aggiungendo che "la Gran Bretagna resta un fiero membro della famiglia di nazioni europee" e intende offrire piena garanzia per i diritti dei cittadini Ue residenti nel Paese. Un accordo di transizione "è nell'interesse" sia dell'Ue sia del Regno Unito dopo la Brexit, ha aggiunto May, formalizzando la proposta di una fase "di attuazione" durante la quale Londra punta a restare nel mercato unico, offrendo in cambio il mantenimento dei suoi impegni finanziari verso Bruxelles. Tale periodo, secondo i media, dovrà essere di due anni e prevedere un versamento di circa 20 miliardi di euro al bilancio comunitario. Nella fase di transizione di due anni auspicata da May per il dopo Brexit, fino al 2021, in Gran Bretagna resterà in vigore una serie di norme Ue e la giurisdizione delle corti europee, ma il Regno si riserva di riacquisire piena sovranità sul "controllo dei suoi confini". Lo ha sottolineato la premier rispondendo a una domanda della Bbc che metteva in dubbio l'accoglienza da parte dei sostenitori della Brexit di un periodo di transizione prolungato. May ha poi ripetuto che l'accordo finale con Bruxelles a cui Londra mira non dovrà essere né sul modello del Canada, né su quello della Norvegia.
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