
Una lite tra bambini, compagni di scuola, è degenerata in una rissa tra adulti a Eupen, nell'est del Belgio. Nell'intervento della polizia un uomo di 42 anni è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco. Nel parco, al momento della rissa tra i due gruppi, erano presenti una cinquantina di persone.
Versioni contrastanti
Sulla dinamica dell'intervento emergono versioni contrastanti secondo i media belgi. Per la procura di Eupen, l'uomo era armato di coltello e avrebbe ferito una persona che aveva tentato di bloccarlo mentre si dirigeva verso l'altro gruppo, proprio all'arrivo degli agenti. Un poliziotto ha quindi aperto il fuoco due volte, colpendolo mortalmente. La ricostruzione è però contestata dall'avvocata della moglie della vittima, secondo cui il 42enne non era armato al momento degli spari. «Fare uso di un'arma da fuoco in un parco mentre quell'uomo non aveva un'arma mi sembra assurdo», ha dichiarato a Rtbf.
L'origine della lite
La lite era scoppiata tra bambini appartenenti a due famiglie che stavano trascorrendo il pomeriggio nel parco di Scheiblerplatz. I piccoli si conoscevano, frequentavano la stessa scuola e avevano già giocato insieme in passato. Secondo la legale, dopo l'intervento dei genitori sarebbe scoppiata una rissa e il marito della sua assistita sarebbe stato picchiato. Sono state aperte due indagini separate: una sull'utilizzo dell'arma da fuoco da parte degli agenti, affidata all'organismo belga di controllo sulla polizia, e una sulla rissa e sull'aggressione con il coltello. La polizia ha inoltre identificato una trentina di testimoni, alcuni dei quali sono già stati sentiti.

