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Estero
Materiale nucleare a Libia: scarcerato ingegniere sangallese
Redazione
18 anni fa

L'ingegnere sangallese sospettato di traffico di materiale nucleare con la Libia non è più in detenzione preventiva. Lo ha affermato in serata all'ATS in suo legale precisando che l'Ufficio dei giudici istruttori federali ha accettato la sua scarcerazione a determinate condizioni: ha pagato una cauzione (ammontare non noto) e gli è stato ritirato il passaporto. L'ingegnere sangallese è stato arrestato in Germania assieme al fratello e al padre in ottobre 2004 e estradati in Svizzera in maggio 2005. Il terzetto è sospettato di aver fornito ai libici tra il 2001 e il 2003 pezzi per la costruzione di centrifughe a gas grazie alle quali ottenere uranio arricchito, materiale utilizzabile anche per la fabbricazione di bombe atomiche. Sulla base di queste informazioni, il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un'inchiesta preliminare per i reati di riciclaggio e violazione della legge sul materiale bellico. Il caso non è limitato alla Svizzera, ma ha diverse ramificazioni internazionali. I sospettati sono stati messi in relazione col padre della bomba atomica pakistana Abdul Quadeer Khan che avrebbe fornito un aiuto importante alla Corea del Nord e all'Iran per lo sviluppo dei rispettivi programmi nucleari. ATS

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