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Marty accusa Juncker: "Non è in buona fede"
Marty accusa Juncker: "Non è in buona fede"
Marty accusa Juncker: "Non è in buona fede"
Redazione
10 anni fa
Dura presa di posizione dell'ex procuratore ticinese sul caso LuxLeaxs: "Dovrebbe trovarsi sul banco degli imputati"

Nella giornata di ieri si è aperto il processo ai due ex dipendenti della società di consulenza PricewaterhouseCoopers (Pwc), accusati di aver consegnato alla stampa i documenti all’origine dell’inchiesta Luxleaks sugli accordi fiscali segreti tra il Lussemburgo e diverse multinazionali, fra le quali Apple, Amazon, Heinz, Pepsi, Ikea e Deutsche Bank, tra il 2002 e il 2010.Il risultato è stato la pubblicazione, nel novembre 2014, di 548 documenti sugli accordi segreti in materia di imposizione fiscale tra 343 aziende e le autorità del Granducato, che, sebbene probabilmente legali a livello nazionale, potrebbero avere violato le norme comunitarie sulla concorrenza e gli aiuti di Stato.

Tra le prime reazioni troviamo la presa di posizione dell’ex consigliere agli Stati PLR Dick Marty che, in un intervista a RTS, critica l’incriminazione dei due ex dipendenti Pwc. Marty, già ex procuratore generale del Cantone Ticino, sostiene che la giustizia stia perseguendo le persone sbagliate e punta con decisione il dito contro Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea.

“Se qualcuno deve trovarsi sul banco degli imputati – prosegue – questo qualcuno deve essere colui che ha permesso di organizzare un’evasione fiscale di così vasta portata. E bisogna fare i nomi: il principale responsabile non è altri che Jean-Claude Juncker”. Parlando dell’ex Primo ministro lussemburghese e attuale presidente della Commissione europea, Marty aggiunge che non c’è da stupirsi se l’Europa non sta attraversando un bel periodo.

Marty, ovviamente, non emette alcun verdetto di colpevolezza: “Questo spetta al tribunale. Tuttavia vorrei ricordare che Juncker (che nel 2014 aveva superato il voto di fiducia del Parlamento europeo sul caso Luxleaks, ndr) non è stato solo Primo ministro del Lussemburgo ma ha ricoperto anche la carica di Ministro delle finanze. Come può parlare in buona fede di trasparenza fiscale?” si chiede l’ex procuratore ticinese.

Marty conclude ritenendo fondamentale il ruolo dei due ex dipendenti di Pwc, che hanno agito secondo cosienza anche davanti ad una cieca applicazione delle legge nei loro confronti.

Le pratiche di ottimizzazione fiscali, ad oggi, non risultano invece illegali.

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