
Parrucca in testa e chitarra in mano. Così si è finto un turista il marocchino di 28 anni, il principale sospettato della strage di Marrakesh. Ha introdotto e depositato nel caffè Argana due bombe telecomandate all'interno di pentole a pressione chiuse in una valigia: è un "ammiratore di Al Qaeda fortemente impregnato dell'ideologia jihadista", il principale sospettato della strage dello scorso 28 aprile in nella piazza Jamaa El-Fna di Marrakech, in Marocco, in cui sono rimaste uccise 17 persone. Il giovane è stato arrestato giovedì con altri due sospetti a Safi, nel sud del Marocco. L'uomo, interrogato dalla polizia marocchina, ha detto di aver vissuto in Libia e di aver tentato in passato di recarsi in Iraq. Il ministro dell'Interno marocchino, Taieb Cherkaui, che non ha rivelato l'identità del giovane, ha riferito che aveva preparato l'attacco nella casa dei genitori a Safi, 350 chilometri a sud di Casablanca. Ha scelto Marrakech perché la città è meta di molti visitatori stranieri. E ancora: ha colpito l'Argana perché è un caffè molto frequentato dagli stranieri. Il 28 aprile, verso la fine della mattinata, «è uscito dal caffè, lasciando una valigia contenente due bombe da 6 a 9 chili, che ha azionato con il telefono portatile». Secondo una fonte della sicurezza, «era mascherato da turista, con una parrucca e una chitarra». Le indagini proseguono per identificare altri attentatori. Finora sono tre i marocchini arrestati a Safi in Marocco per la strage di giovedì scorso. E uno dei tre terroristi, quello travestito da turista, è legato ad Al Qaida. Il terrorista con legami con Al Qaida, è "impregnato di ideologia jihadista" ed è anche quello che "ha messo a punto due ordigni esplosivi telecomandati che aveva inviato a Marrakesh", si legge in un comunicato diramato in serata dal ministero dell'interno. Tutti e tre hanno dei precedenti ed erano conosciuti anche come reclutatori di jihadisti ai tempi della guerra i Iraq. Il caffè Argana sarebbe stato scelto "perchè attrattivo per turisti tanto stranieri quanto marocchini". L'attentatore "è entrato nel caffè facendosi passare per turista", si legge ancora nel comunicato. ATS
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