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Marrakech, arrestato un cittadino svizzero
Marrakech, arrestato un cittadino svizzero
Marrakech, arrestato un cittadino svizzero
Redazione
8 anni fa
L'uomo, "intriso di ideologia estremista", sarebbe coinvolto nell'assassinio delle due giovani escursioniste scandinave

Un cittadino svizzero residente in Marocco è stato arrestato oggi a Marrakech per il suo presunto legame con alcuni sospettati del recente assassinio di due giovani escursioniste scandinave nel sud del Paese. Lo hanno annunciato i servizi di sicurezza marocchini (Bureau central d'investigation judiciaire, BCIJ).

L'uomo, "intriso di ideologia estremista" possiede anche la nazionalità spagnola, precisa il BCIJ. Egli è "sospettato di aver insegnato ad alcune delle persone coinvolte nella vicenda gli strumenti di comunicazione derivanti dalle nuove tecnologie e di averle addestrate a sparare", stando a quanto si legge in una nota.

Contattato dall'agenzia Keystone-ATS, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non si è espresso.

I fatti

Una studentessa danese di 24 anni e la sua amica, una norvegese di 28 anni, sono state uccise la notte tra il 16 e il 17 dicembre nel sud del Marocco, dove erano in vacanza. I loro corpi sono stati rinvenuti in un'area isolata dell'Alto Atlante, in una zona molto frequentata dagli escursionisti. Entrambe le vittime sono state decapitate.

Gli arresti

Le autorità marocchine hanno già arrestato 18 persone per i loro presunti legami con il doppio omicidio, definito di matrice "terrorista" da Rabat. I quattro principali responsabili, arrestati a Marrakech nei giorni successivi al crimine, appartenevano a una cellula ispirata all'ideologia del gruppo del sedicente Stato islamico (ISIS) ma "senza contatto" con i suoi funzionari in Siria o in Iraq, ha dichiarato pochi giorni fa all'agenzia AFP il capo dell'antiterrorismo marocchino, Abdelhak Khiam.

Il caso ha suscitato grande emozione in Norvegia, Danimarca e Marocco, dove un video trasmesso sui social network, che mostra l'esecuzione di una delle due vittime, ha sconvolto il paese. Il filmato è considerato autentico dalle autorità marocchine, secondo una fonte vicina all'indagine.

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