
Il Marocco ha oggi rotto le relazioni diplomatiche con l'Iran in un crescendo di polemiche sollevate da alcune prese di posizione di Teheran sulla sovranità dell'emirato del Golfo del Bahrein. L'annuncio è stato dato oggi con uno scarno comunicato del ministero degli esteri e della cooperazione a Rabat. Lo scorso 25 febbraio, l'incaricato di affari a Teheran era stato richiamato in patria per le "espressioni inopportune" riguardanti la politica estera del Marocco. Il caso diplomatico nasce da recenti dichiarazioni di Ali Akbar Nateq-Nuri, ex presidente del Parlamento iraniano e consigliere della Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei. Secondo alcuni giornali di Teheran, Nateq-Nuri aveva parlato del Bahrein come di una "provincia" che per la debolezza dello Scià non era stata inglobata nel territorio iraniano quando, nel 1971, il piccolo territorio diventato indipendente dalla Gran Bretagna. L'Iran aveva poi cercato di minimizzare definendo frutto di "malintesi e fraintendimenti" le proteste del Bahrein, che aveva comunque reagito interrompendo le trattative con la Repubblica islamica per una cooperazione in campo energetico. In nome della "legalità internazionale e della solidarietà tra con un paese fratello", nella disputa si era inserito il Marocco, schierandosi a fianco del Bahrein sunnita e contro l'Iran sciita. Teheran, stando alle autorità di Rabat, aveva a sua volta protestato "con espressioni inopportune" convocando al ministero degli esteri l'incaricato d'affari marocchino poi richiamato in patria. ATS
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