
L'architetto Mario Botta festeggerà i suoi 70 anni il lunedì di Pasqua. "L'architettura è la mia medicina", ha dichiarato un giorno il ticinese in un'intervista. Il lavoro rimane tuttora la sua priorità assoluta. La fatica non sembra infatti intaccare il carismatico architetto, che nella sua carriera ha ricevuto numerosi premi. Botta lavora attualmente in Cina, a un progetto di campus per l'"Academy of Fine Arts" di Shenyang, nonché a un museo per l'università "Tsinghua" di Pechino. In Svizzera, ha in progetto un centro termale a Baden (AG), e un teatro a Mendrisio, che sarà realizzato all'interno del campus dell'Accademia di architettura. "Lavora molto e volentieri", indicano dal canto loro i collaboratori del suo studio di Mendrisio. Per i suoi progetti, Mario Botta prende l'aereo ogni due-tre mesi per l'Asia. Non sorprende quindi che il suo 70esimo compleanno lo festeggerà su un volo a destinazione della Cina. Fino a quest'estate Botta conserverà il suo incarico di direttore dell'Accademia di Mendrisio, di cui è stato tra i fondatori nel 1996. In seguito continuerà ad insegnare. Nella sua carriera ha realizzato oltre 100 progetti, fra cui figurano il museo d'arte moderna di San Francisco (1995), la cattedrale di Evry (1995) e il museo MART di Rovereto in Italia (2002). In Svizzera, vanno menzionati il museo Tinguely a Basilea (1996), l'hotel "Tschuggen Bergoase" ad Arosa (2006) e ancora il centro Dürrenmatt a Neuchâtel (2000). ATS
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