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Estero
Marea nera: Obama manda scienziati nucleari nel Golfo
Redazione
16 anni fa

Sempre più frustrata per come Bp sta tentando di contenere la marea nera nel Golfo del Messico l'amministrazione Obama ha mandato nella regione un team di cinque scienziati nucleari per aiutare il colosso britannico del petrolio a fermare la perdita di greggio. I cinque esperti, che includono il fisico nucleare che ha progettato la prima bomba all'idrogeno, sono stati spediti nel Golfo dal ministro dell'energia Steven Chu per trovare soluzioni in gradi di fermare la fuoriuscita. Gli scienziati hanno visitato con Chu il centro di crisi Bp di Houston e continuano a lavorare con la società come consulenti esterni. "Ci hanno dato una buona idea", ha detto Tony Hayward, il Ceo di Bp in un intervista con i media britannici, senza peralttro indicare di che si tratti. Della squadra di esperti atomici fanno parte Richard Garwin, 82 anni, che ha disegnato la prima bomba all'idrogeno, e Tom Hunter, capo del Sandua National Laboratories del Dipartimento dell'Energia. Chu ha anche chiamato in aiuto Marcia McNutt, capo del Sevizio geologico degli Stati Uniti. L'ipotesi di esplosioni nucleari controllate come metodo estremo per fermare una perdita di petrolio nel golfo del Messico era stata prospettata qualche giorno fa in un articolo del quotidiano russo Komsomoloskaya Pravda, secondo cui ai tempi dell'Unione Sovietica problemi simili sono stati risolti in questo modo. "In passato questo metodo è stato usato almeno 5 volte - aveva scritto il quotidiano - la prima per spegnere i pozzi a gas di Urt Bulak, il 30 settembre 1966. La carica usata fu da 30 chilotoni, una volta e mezza quella di Hiroshima, ma fatta esplodere a 6 chilometri di profondità". Secondo il quotidiano l'esplosione sotterranea farebbe in modo di spingere le rocce facendo loro chiudere la falla. Il metodo tuttavia - e non è probabilmente un dettaglio da poco - non è stato mai testato sott'acqua. ATS

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