
Nel panorama mediatico italiano arriva una nuova testata, «Liberti Media». Si tratta di un progetto ideato, controllato e diretto da Marcello Foa, ex presidente della Rai, nonché ex amministratore delegato del Corriere del Ticino.
Foa, scrive LaPresse, «si ispira alle esperienze di grandi giornalisti americani, come Tucker Carlson e Glenn Greenwald, che dopo essere stati estromessi dalle proprie testate, hanno aperto canali video indipendenti, ottenendo grande successo di pubblico». «Liberti Media» promette di essere uno spazio online incentrato sui video, nei quali Foa ospiterà una folta squadra di opinionisti, analisti e intellettuali che «condividono il desiderio di un’informazione libera, indipendente e, al tempo stesso, autorevole».
«Oggi il pubblico predilige i video rispetto al testo scritto dei siti tradizionali, che peraltro rischiano di essere cannibalizzati dall’Intelligenza artificiale, perciò abbiamo scelto la formula dei video», ha spiegato Foa, aggiungendo: «Il nostro obiettivo è di colmare il grande vuoto che si è creato fra una stampa mainstream, che perde pubblico, e quella alternativa, che non riesce a essere accurata e dunque autorevole. Riscontriamo un interesse crescente per un’informazione seriamente controcorrente, coraggiosa ma equilibrata e intellettualmente onesta, senza strumentalizzazioni e partigianerie. Noi pensiamo di aver le carte in regola per soddisfare questa richiesta e aiutare a interpretare un mondo sempre più complesso». Foa, si legge ancora su LaPresse, detiene il 90% del capitale, mentre il rimanente 10% è di Enrico Skabic, esperto di comunicazione digitale.

