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Estero
Maratona diplomatica per la Svizzera
Redazione
17 anni fa

Hans-Rudolf Merz e Micheline Calmy-Rey hanno effettuato una vera e propria maratona diplomatica a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York. A richiamare l'attenzione è stato in particolare l'incontro del presidente della Confederazione con il leader libico Muammar Gheddafi mercoledì sera. Il colloquio durato 40 minuti all'ambasciata libica si è svolto in modo cordiale e fattuale, ha precisato ieri Merz in un incontro con la stampa congiunto con la ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey. La stessa sera Merz ha incontrato il presidente americano Barack Obama durante un ricevimento dato da quest'ultimo per i suoi ospiti provenienti da tutto il mondo. Obama ha ringraziato la Svizzera per i suoi servizi, in particolare per la promozione della pace. Il presidente americano ha confidato al suo omologo elvetico che gli farebbe piacere recarsi in Svizzera per imparare a sciare, ha detto Merz. Il presidente della Confederazione si è subito offerto a dargli lezioni di sci la prossima volta che Obama sarà di passaggio in Svizzera. Micheline Calmy-Rey aveva da parte sua un programma carico di incontri bilaterali. La responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è intrattenuta con rappresentanti dell'Armenia, Georgia, Iran e Turchia. La Svizzera si mobilita all'ONU per la non proliferazione della armi nucleari, ha sottolineato Calmy-Rey. "Il paese è fiero di accogliere i negoziati tra l'Iran e il gruppo dei 5+1 (Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia e Germania) a Ginevra", ha dichiarato. Intende anche aiutare il Consiglio di sicurezza a migliorare i metodi di lavoro, svolgendo un ruolo di mediazione tra i fronti opposti. Calmy-Rey presiederà sabato la cerimonia per il 60esimo anniversario delle Convezioni di Ginevra. ATS

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