
Sono almeno 256.000 le persone che hanno manifestato in Francia nel quadro del cosiddetto terzo atto della mobilitazione studentesca, di cui 56.000 a Parigi. Questo secondo il ministero dell'Interno. I sindacati annunciano invece 450.000 manifestanti in tutto il paese, di cui 100.000 a Parigi. Proprio nella capitale, secondo i media francesi, tensioni con le forze dell'ordine sono esplose in Place de la Nation, punti di arrivo del corteo partito da Place de la République. Petardi sono stati lanciati in direzione delle forze dell'ordine, scrive il quotidiano della capitale Le Parisien, aggiungendo che gli agenti hanno replicato con i gas lacrimogeni. In un video pubblicato sul sito internet di Le Parisien, si vedono uomini vestiti di nero e incappucciati, scagliare oggetti e fumogeni contro il muro di agenti. Alcuni di loro indossano elmetti e caschi.
Scontri anche a Strasburgo
Barricate, lancio di lacrimogeni e cariche al corteo degli studenti si sono invece verificate a Strasburgo, nel nordest della Francia. Dopo una marcia pacifica e partecipata da migliaia di persone, tra cui alcune delegazioni di europarlamentari di sinistra, diverse centinaia di studenti hanno raggiunto la zona dell'università e hanno poi tentato di dirigersi nuovamente in centro. Lì sono stati fermati dal lancio di lacrimogeni da parte di alcune unità in assetto antisommossa della polizia nazionale. Gli studenti, dopo aver costruito delle barricate con cassonetti e materiale di cantiere, hanno cominciato a lanciare oggetti e pietre verso gli agenti, che hanno risposto con gas lacrimogeno. Dopo diversi minuti di scontro, la polizia è riuscita a liberare la strada spingendo gli studenti all'interno dei giardini dell'università, senza però affrontarli direttamente con l'uso di scudi e manganelli.
Macron convoca una riunione all'Eliseo
Intanto, una riunione è stata convocata a fine giornata all'Eliseo dal capo dello Stato Emmanuel Macron per fare il punto con diversi ministri, fra i quali il premier Sébastien Lecornu, e il responsabile della pubblica educazione, Edouard Geffray, sulla protesta degli studenti. Proprio Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nei licei di Francia nel fine settimana per organizzare un «momento di democrazia interna». A partire da domani mattina, da giovedì o venerdì, «è prevista una completa sospensione delle normali attività didattiche per consentire ai dirigenti scolastici e a ogni preside di dedicare del tempo alla democrazia interna del liceo», ha affermato il premier, rivolgendosi ai deputati all'assemblea nazionale.

