
La polizia britannica ha incriminato per terrorismo l'uomo arrestato per gli accoltellamenti nel centro commerciale di Manchester, in cui sono state ferite cinque persone.
"Dati il luogo dell'attacco e la sua natura, i funzionari dell'anti-terrorismo stanno guidando l'inchiesta", continua la dichiarazione della polizia, mentre si sta interrogando il sospetto. Testimoni hanno raccontato di un "uomo che correva per il centro armato di coltello, attaccando diverse persone all'impazzata".
Intanto la polizia, sta continuando a mettere in sicurezza il centro commerciale dove si è verificato l'attacco, iniziato, secondo una prima ricostruzione, in un locale di Starbucks.
La Polizia: "Un attacco brutale, ma solitario"
Un attacco "brutale", ma "solitario", ispirato a motivazioni non ancora accertate. Così il numero due della polizia di Manchester, l'assistant chief constable Russ Jackson, ha sintetizzato ai giornalisti l'episodio di questa mattina.
Nel centro commerciale Arndale, nel cuore della città inglese, l'uomo ha accoltellato alla cieca diverse persone. Jackson ha chiarito che il bilancio rivisto dell'aggressione è di 4, e non 5, feriti: tre donne, fra cui una 19enne, e un uomo di circa 50 anni.
"Al momento non riteniamo che vi sia nessun altro complice coinvolto", ha precisato Jackson sottolineando che l'arrestato è accusato di violazione della legge sul terrorismo per la natura e le circostanze" dell'azione, non per il movente che resta da stabilire.
Ha infine aggiunto che si è trattato di un attacco apparentemente "causale, ma brutale e ovviamente spaventoso per tutti coloro che vi hanno assistito", rassicurando peraltro la cittadinanza che non risultano "ulteriori e più ampie minacce".
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