
È stato ritrovato, secondo quanto si apprende dai vigili del fuoco italiani, il corpo del bambino svizzero di sei anni disperso con il padre dalla notte tra sabato e domenica a causa del maltempo nel Grossetano. Al lavoro c'erano stamane una trentina di vigili del fuoco dei comandi di Grosseto, Livorno, Firenze e Pistoia, con sommozzatori, e cinofili. Nelle ricerche sono impegnati anche agenti del corpo forestale dello Stato, carabinieri e volontari. Il padre 45enne e il figlio di 6 anni, bernesi in vacanza, sono stati inghiottiti da una massa d'acqua e detriti in una piana di bonifica della Maremma dove fossi e torrenti si sono gonfiati a dismisura col maltempo di sabato notte. La mamma, 43, invece si è salvata, per un soffio. Sabato sera stavano rientrando in auto nell'agriturismo dove alloggiavano, a circa 300 metri dal ristorante dove avevano cenato. Presso un ponticello la donna, che guidava, si è accorta che stava venendo giù dalla collina un'onda di acqua. Una prontezza che l'ha salvata. "Ho fermato l'auto, ho detto a mio marito di prendere il bambino", avrebbe riferito la donna, ancora sotto choc, ai carabinieri, che poi raccoglieranno una denuncia verbale. "Raggiungi l'agriturismo a piedi, che poi io arrivo con il bambino", sarebbero state invece le parole, le ultime, dette dall'uomo alla moglie, prima di sparire nel buio. Quando la donna si è voltata, l'auto, il marito e il figlioletto non c'erano più. ATS
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