
Una grave emergenza maltempo ha colpito lo Stato messicano di Tabasco, dove piogge torrenziali cominciate una settimana fa hanno fatto straripare tutti e sette i fiumi che lo attraversano, danneggiando circa 700.000 persone, un terzo della sua popolazione, e cancellando l'intera produzione agricola. Da oltre una settimana un fronte gelido e una perturbazione mai vista si sono sommati sottoponendo non solo la capitale Villahermosa, ma tutte le località di Tabasco, ad un vero e proprio martirio che ha assunto con il passare dei giorni le dimensioni di un disastro. Questo fenomeno meteorologico si somma, fra l'altro, ai danni causati in questi giorni dalla tempesta tropicale Noel che è giunta oggi nelle Bahamas, e che nel suo passaggio su Haiti, Repubblica dominicana e Cuba, ha prodotto un bilancio di oltre 100 morti e gravi danni materiali. Di fronte all'emergenza in Tabasco, i media hanno costruito un facile parallelo con l'uragano Katrina che nell'agosto 2005 ha messo in ginocchio una città come New Orleans e ha messo a nudo le mancanze della Protezione civile statunitense. ATS
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