
In Kosovo dieci persone, tutte componenti di una stessa famiglia, sono morte travolte da una valanga di neve che ha investito alcune case di un villaggio nel sud del paese. Si è salvata solo una bambina di cinque anni. Il Kosovo, al pari degli altri paesi dei Balcani, è nel vortice di una eccezionale ondata di gelo e neve che imperversa da oltre due settimane, e che in tutta la regione ha provocato finora 55 morti con decine di migliaia di persone isolate in località irraggiungibili per le strade impraticabili. L'enorme valanga, alta dieci metri e con un fronte di 500 metri, ha investito ieri alcune case nel villaggio di Restelica, nel sudovest del Kosovo al confine con Macedonia e Albania. Sette corpi erano stati estratti poco dopo la sciagura e oggi i soccorritori hanno recuperato gli altri tre. Tutte le vittime, fra le quali alcuni bambini, erano componenti della famiglia Reka, sorpresi nel sonno dalla massa di neve e ghiaccio. Unico superstite della sciagura è stata Amstela, una bimba di cinque anni che è stata trasportata nell'ospedale di Prizren. Le sue condizioni sono state definite soddisfacenti, e oggi le ha fatto visita il presidente del Kosovo, signora Atifete Jahjaga. ATS
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