Maltempo in Germania, i morti sono almeno 58
IN AGGIORNAMENTO - Lo riportano le autorità tedesche, mentre restano decine di persone disperse. Le ricerche proseguono con gli elicotteri e la Bundeswehr ha mobilitato 850 soldati. 5 decessi anche in Belgio
di Keystone-ATS/MMINO
Maltempo in Germania, i morti sono almeno 58
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Maltempo in Germania, i morti sono almeno 58
Maltempo in Germania, i morti sono almeno 58

È in tragico e continuo aggiornamento il bilancio delle vittime in Germania a causa del maltempo: l’ultimo dato diffuso dalle autorità tedesche parla ormai di almeno 58 vittime, le ultime nove registrate in Renania-Palatinato. Decine di altre persone sono disperse a causa di forti piogge e inondazioni che hanno colpito la Germania occidentale, dove sei case sono state spazzate via da un fiume.

I Laender più colpiti sono il Nordreno-Vestfalia e appunto la Renania-Palatinato, con rispettivamente 30 e 28 decessi complessivi secondo il Bild. Quattro persone sono morte ad Eifel nel distretto di Ahrweiler, a Solingen due uomini sono morti annegati in cantina e la stessa sorte è toccata a un uomo e una donna, a Colonia. Fra le vittime ci sono anche due vigili del fuoco, deceduti mentre prestavano soccorso.

Merkel: “È una tragedia”
Angela Merkel, impegnata a Washington nella sua ultima visita di Stato negli Usa per una bilaterale con Joe Biden, ha sospeso la missione per prendere la parola dalla capitale americana ed esprimere personalmente cordoglio per le vittime. “È una tragedia”, ha detto la cancelliera senza ridimensionare. “Sono ore in cui parlare di una forte pioggia e di alluvione descrive la situazione in modo insufficiente. È davvero una catastrofe”, ha insistito Merkel. “Sono sconvolta dalle notizie che mi arrivano da posti sommersi dall’acqua, dove persone in grande emergenza si salvano o vengono salvate. Sarà fatto ogni sforzo per ritrovare i dispersi”, ha aggiunto, promettendo fra l’altro gli aiuti necessari per la ricostruzione, in un contesto per ora dai danni incalcolabili.

Centinaia portati in salvo in barca
Centinaia di persone sono state prelevate e messe in salvo dalle loro case in barca, nella zona di Kordel, uno dei centri particolarmente colpiti dall’effetto delle alluvioni che in Germania stanno provocando vittime e danni. Sul posto non ci sarebbero morti feriti e dispersi, stando alla polizia locale, interpellata dalla Bild. Kordel si trova sul fiume Kyll, un affluente della Mosella. Nel bilancio complessivo dell’acqua alta, che sta colpendo i Laender occidentali della Vestfalia e del Palatinato del Reno, finora ci sono 20 morti e 70 dispersi. Anche L’esercito è intervenuto per i soccorsi con 850 soldati.

La forte pioggia, caduta ininterrottamente nelle ultime ore, ha provocato la piena di tutti i piccoli e medi corsi d’acqua dei Laender del Saarland, della Vestfalia e della Renania. Sale nel corso delle ore anche il livello della Mosella, e c’è molta attenzione alle condizioni del Reno. I pompieri sono impegnati in centinaia di interventi, anche per liberare le persone rimaste intrappolate nelle case, a causa delle inondazioni. Inoltre si stima che circa 200 mila persone siano rimaste senza corrente elettrica.

“Situazione drammatica”

“Non abbiamo ancora un’immagine chiara di quante siano le vittime” e “si cercano dispersi con gli elicotteri”. Lo ha affermato oggi il ministro-presidente del Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet, commentando i danni causati dal maltempo. Dalla località di Altena, parlando alla Bild, Laschet aveva definito “la situazione drammatica”. Il governatore ha espresso cordoglio per due vigili del fuoco che hanno perso la vita nei soccorsi. E ha elogiato il lavoro dei soccorritori e la gestione dell’emergenza sul territorio. “La cittadina di Hagen è particolarmente colpita dalla catastrofe dell’acqua alta. Non c’è alcuna altra città che sia rimasta così isolata fin da ieri”, ha spiegato Laschet. Il ministro presidente ha elencato i molti disagi di cui ha preso atto nella sua visita sui luoghi disastrati dal maltempo: “ci sono molte cantine inondate, molte persone sono rimaste bloccate nelle case” e non c’è più corrente”. “Molte persone hanno perduto le case e ci sono molti danni a imprese, non ancora misurabili”, ha continuato. “Domani ci sarà una seduta di gabinetto speciale, per analizzare la situazione e quantificare i danni”, ha annunciato il governatore. “Non lasceremo i Comuni da soli, ma agiremo come Land, in modo che si possano affrontare in modo solidale le conseguenze di questa catastrofe”, ha promesso, sottolineando che serviranno “aiuti veloci”. Laschet ha anche confermato di aver sospeso la campagna elettorale, annullando gli appuntamenti previsti per la corsa a cancelliere. Finora il bilancio delle inondazioni è di 30 morti e decine di dispersi.

Cinque morti in Belgio
Sono almeno cinque le vittime finora accertate delle inondazioni che hanno colpito il Belgio, in particolare la provincia di Liegi, la Vallonia ma anche alcune aree delle Fiandre. Quattro corpi senza vita sono stati ritrovati a Verviers, città molto vicina al confine con la Germania. Il fiume Mosa è uscito dagli argini a Namur, a circa sessanta chilometri a sud di Bruxelles. A Liegi le autorità hanno chiesto alla popolazione di evacuare le case situate in prossimità della Mosa.

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