
Parte della costa orientale dell'Australia a nord di Sydney è stata dichiarata zona di calamità naturale, dopo che circa 3'200 persone sono rimaste intrappolate da un'alluvione descritta dai servizi di emergenza come un fenomeno che si manifesta non più di una volta ogni secolo. Si prevede che più di 2'200 persone resteranno isolate per altri tre o quattro giorni in cittadine lungo il fiume Bellingen, che ha raggiunto il livello di 8,6 metri, nella seconda alluvione in sei settimane. Altre mille persone sono isolate a nord della città di Coffs Harbour, 500 km a nord di Sydney, dove sono caduti 450 millimetri d'acqua in 24 ore, centinaia di case e negozi sono allagati e gli alunni sono rimati bloccati in tre scuole. Centinaia le proprietà evacuate nelle campagne, e più di 800 persone nella regione hanno dovuto trascorrere la notte in centri di evacuazione. Sono all'opera circa 300 volontari dei servizi di emergenza, che hanno finora tratto il salvo un centinaio di persone, fra cui alcune famiglie bloccate in casa con l'acqua fino alla vita. Il maltempo ha raggiunto anche Sydney, dove onde fino a cinque metri hanno flagellato la costa, costringendo le autorità a chiudere al pubblico le spiagge, mentre le piogge torrenziali e il vento hanno abbattuto alberi e danneggiato case. ATS
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