
È salito a 18 morti in Francia e Spagna il bilancio delle vittime dopo il passaggio ieri di una tempesta con venti fino a 190 chilometri orari. Ingenti i danni. In Francia, dove si contano sei morti, tecnici portoghesi, tedeschi e britannici danno man forte agli oltre mille elettricisti al lavoro per ripristinare le linee in più di un milione di case rimaste senza luce. Sono stati riaperti gli aeroporti di Bordeaux e Tolosa, mentre si registrano ancora problemi nei collegamenti ferroviari. La tempesta non è stata l'unica emergenza del fine settimana: sul versante francese delle Alpi infatti, tre distinte valanghe hanno causato la morte di cinque alpinisti, tre giovani impegnati in un fuori pista ed una coppia di cinquantenni. Spagna ancora sotto choc, dopo il crollo ieri di un centro sportivo a Sant Boi de Llobregat, alla periferia di Barcellona, che ha causato la morte di quattro bambini. La tempesta ha causato nel complesso dodici vittime nel Paese. Migliaia di case sono rimaste senza luce in Galizia e Catalogna. Le autorità devono fare i conti anche con l'imponente incendio divampato in una foresta nella provincia di Alicante (sud-est), scatenato dal crollo di palo dell'elettricità, abbattuto dal vento che soffiava con raffiche fino a 110 chilometri orari. Circa 14'000 le persone evacuate. ATS
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