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Malta chiede all'Ue una missione umanitaria in Libia
Malta chiede all'Ue una missione umanitaria in Libia
Malta chiede all'Ue una missione umanitaria in Libia
Redazione
6 anni fa
Il ministro degli esteri Evarist Bartolo ha chiesto una missione europea per almeno 100 milioni di euro

Il governo maltese ha chiesto all'Unione europea di lanciare "immediatamente una missione umanitaria" in Libia allo scopo di frenare il flusso migratorio illegale durante la pandemia da coronavirus.

"Porti chiusi"Il ministro degli esteri maltese, Evarist Bartolo, lo ha scritto in una lettera inviata all'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell. Bartolo ha proposto che la missione europea distribuisca cibo ed aiuti medici per almeno 100 milioni di euro. Malta nei giorni scorsi ha deciso di non permettere lo sbarco sull'arcipelago, in cui il traffico marittimo passeggeri è bloccato dal 10 marzo e lo spazio aereo è stato chiuso una settimana dopo.

Giornate di derive al largo della LibiaLa lettera di Bartolo è stata inviata mentre quattro gommoni con 258 persone a bordo sono alla deriva al largo della Libia in zona Sar maltese e l'organizzazione non governativa Sea Watch riferisce che 85 persone sarebbero disperse dopo il rovesciamento di un barcone. "L'unica opzione sostenibile e realistica per evitare questa crisi umanitaria - ha scritto Bartolo nella lettera a Borrell, secondo quanto riportato dal "Times of Malta" - è che l'Unione europea lanci immediatamente una missione umanitaria in Libia".

Molte persone in attesa di lasciare la LibiaNel testo il ministro degli esteri maltese afferma di stimare che "oltre 650mila persone siano in attesa di lasciare le coste libiche per raggiungere l'Europa mentre il tasso delle partenze accelera a causa del conflitto, delle malattie e della mancanza delle necessità primarie". Bartolo sostiene che consegnare aiuti in Libia, e non nei paesi dell'Africa sub-sahariana da cui i migranti partono, sia "il modo più rapido per alleviare e minimizzare le difficili circostanze in cui stanno vivendo". "Confermiamo di aver ricevuto la lettera (...) che ora sarà valutata", ha indicato un portavoce della Commissione europea. "La situazione in Libia è sempre presente tra i pensieri dell'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell", ha aggiunto ricordando anche il lancio dell'operazione Irini.

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