
L'ostaggio svizzero detenuto in Mali dal gruppo Al-Qaida nel Maghreb islamico (AQMI) è ancora in vita, ha indicato oggi all'ATS a Bamako una fonte vicina al dossier che vuole mantenere l'anonimato. L'esecuzione del britannico sarebbe stata eseguita domenica sotto gli occhi del cittadino elvetico. I fronti rischiano ora di inasprirsi, ha detto la fonte. Il gruppo AQMI mantiene le rivendicazioni, cioè la liberazione dell'islamista giordano Abu Qatada, detenuto a Londra, e un riscatto di 10'000 euro (circa 15'000 franchi), ha aggiunto la fonte. Da parte sua, l'inviato speciale in Mali della Gran Bretagna, Alastair Mac Phail, ha confermato l'assassinio dell'ostaggio britannico da parte del gruppo islamico. "Ci hanno dato una scadenza molto breve", ha detto all'ATS. "La politica britannica è molto chiara. Non si pagano riscatti e non si fanno maggiori concessioni a terroristi. Quanto alla rivendicazione di liberare un estremista giordano, è competenza della giustizia", ha affermato l'inviato britannico. Gli ostaggi sono detenuti dal gruppo diretto dall'algerino Abu Zeid, reputato particolarmente brutale, ha precisato una fonte diplomatica europea. Interrogato dall'ATS, il governo del Mali non ha voluto per il momento esprimersi. Il britannico ucciso era stato catturato in Niger il 22 gennaio insieme a una coppia di svizzeri e a una tedesca. Le due donne erano state liberate il 22 aprile nel nord del Mali. Resta ancora in ostaggio lo svizzero. ATS
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