
"Scontri sanguinosi" sono avvenuti tra venerdì e sabato scorsi tra una pattuglia dell'esercito del Mali e elementi di Al Qaida nel Maghreb islamico (AQMI) nel nord ovest del Paese africano. Lo ha detto a Bamako il ministero della Difesa secondo il quale "una pattuglia delle forze armate e di sicurezza impegnata in una missione di controllo della striscia sahel sahariana, ha avuto scontri sanguinosi con gruppi armati salafisti, nel settore nord ovest". Secondo il comunicato del ministero si sono "avute perdite da entrambe le parti", mentre "le forze armate e di sicurezza continuano le operazioni sul terreno". Del gruppo AQMI è prigioniero anche un cittadino svizzero, rapito lo scorso 22 gennaio al confine tra Mali e Niger. Le sue condizioni di salute sarebbero molto precarie, a quanto si è appreso qualche giorno fa da una fonte vicina a chi ne sta negoziando la liberazione. I rapitori avevano fissato un ultimatum con scadenza il 26 giugno scorso. Il gruppo AQMI ha annunciato lo scorso 3 giugno di aver ucciso un turista britannico che teneva in ostaggio da gennaio. L'uomo era stato rapito insieme a una coppia svizzera e a una tedesca nella zona di frontiera tra il Niger e il Mali. La donna svizzera e la tedesca sono state liberate il 22 aprile nel nord del Mali. ATS
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