
Per la liberazione dell'ostaggio svizzero rilasciato ieri in Mali sarebbero stati versati fra i 3 e 5 milioni di euro (4,5-7,5 milioni di franchi) ad Al Qaida per il Maghreb islamico. Lo scrivono oggi i quotidiani algerini. Ieri le autorità elvetiche hanno escluso il pagamento di un riscatto. Secondo la versione elvetica il rilascio è frutto dell'operato del presidente del Mali Amadou Tounani Touré. Secondo "Liberté", che cita "fonti informate", un intermediario maliano avrebbe consegnato al gruppo terroristico 5 milioni di euro. Tre, invece, i milioni di riscatto per "El Khabar" che parla dell'invio del denaro verso il nord del Niger tramite un intermediario Tuareg. Ieri in una conferenza stampa a Berna l'ambasciatore Markus Börlin, capo dello stato maggiore di crisi della divisione politica VI del Dipartimento federale degli affari esteri, aveva detto che Berna non ha versato alcun riscatto e che non ha nemmeno condotto trattative con i rapitori: lo stesso è stato ripetuto in serata anche dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey ai microfoni della radio romanda. ATS
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