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Estero
Mali: ostaggi, messaggio al-Qaida alla Francia
Redazione
16 anni fa

Al-Qaida del Maghreb islamico (Aqmi) chiede alla Francia di negoziare sulla sorte dei suoi cinque ostaggi nel Mali direttamente con Osama bin Laden, un messaggio che il ministero degli esteri a Parigi sta esaminando per stabilirne l'autenticità. Il capo di Aqmi, l'algerino Abdelmalek Droukdel, ha formulato la rivendicazione ieri sera attraverso la tv del Qatar al-Jazira, chiedendo alla Francia anche il ritiro delle sue truppe dall'Afghanistan in cambio della liberazione degli ostaggi. "Ogni forma di trattativa su questo argomento, in futuro - avverte il capo di Aqmi - sarà condotta personalmente dal nostro Sceicco, Osama bin Laden, e secondo le nostre condizioni". Un messaggio attribuito a bin Laden a fine ottobre avvertiva Parigi che non sarebbe stata al sicuro fin quando le sue truppe fossero rimaste in Afghanistan. Oggi, a Lisbona, dove si apre il vertice della Nato, il graduale ritiro delle forze in Afghanistan è uno degli argomenti all'ordine del giorno. I francesi sono stati rapiti la notte fra il 15 e il 16 settembre in una miniera di uranio gestita dal gruppo francese Areva ad Arlit, nel nord del Niger, insieme a un malgascio e a un togolese. I sette sarebbero ora tenuti in ostaggio nelle colline desertiche nel nord-est del Mali. ATS

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