
È stato liberato stasera Pierre Camatte, uno degli ostaggi rapiti da al-Qaida per il Maghreb. "Pierre è libero e sta bene", ha riferito al telefono un negoziatore maliano annunciando la liberazione dell'ostaggio francese. La liberazione è stata confermata ufficialmente dall'Eliseo. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha ringraziato il suo omologo del Mali, Amadou Toumani Touré, "per la gestione della crisi". Il ministro degli esteri Bernard Kouchner ha detto dal canto suo che l'ex ostaggio è in viaggio per Bamako, la capitale del Mali, da dove rientrerà in patria. Camatte, 61 anni, era stato rapito il 26 novembre in un albergo di Menkara, nel nord del Mali, da un gruppo di maliani e successivamente "ceduto" al gruppo di al-Qaida per il Maghreb. Per la sua liberazione era stato posto un ultimatum, fissato a sabato scorso e prorogato fino ad oggi, che aveva posto come condizione la liberazione di quattro detenuti vicini all'organizzazione terroristica. Detenuti che sono stati "rilasciati" domenica notte dopo un processo che li ha condannati ad una pena di quattro mesi per detenzione illegale di armi. Pena che i quattro, arrestati nell'aprile scorso, avevano di fatto già scontato. Nelle mani dell'organizzazione restano ora cinque ostaggi: gli italiani Sergio Cicala e la moglie, Philomene, originaria del Burkina Fasu, e tre cooperanti spagnoli. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

