
La Corte penale internazionale (Cpi) ha aperto un'inchiesta sui presunti crimini di guerra commessi in Mali dal gennaio 2012. "Ritengo che alcuni degli atti brutali e delle distruzioni commesse costituiscano crimini di guerra", ha detto il procuratore della Corte, Fatou Bensouda, in un comunicato. La decisione è il risultato di una indagine preliminare che la Corte ha condotto da luglio 2012. "Dall'inizio del conflitto armato in Mali a gennaio 2012 la popolazione del Nord del Paese ha vissuto nel caos, diversi gruppi armati hanno causato distruzione e sofferenza con atti di estrema violenza". Nella lista del procuratore ci sono finora saccheggi, torture, mutilazioni, attacchi a obiettivi protetti, esecuzioni, stupri. L'inchiesta si concentrerà sulle tre regioni del Nord del Mali. "C'è ancora caos, e la popolazione è sempre a rischio di violenza", ha detto il procuratore, spiegando che la Corte può giocare il suo ruolo di sostegno alla comunità internazionale che cerca di riportare l'ordine. ATS
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