
L'ex presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, è stato condannato ieri sera a 13 anni da un tribunale penale di Male che lo ha riconosciuto colpevole di "terrorismo" per aver ordinato nel 2012 l'arresto di un giudice accusato di corruzione e abuso di potere. Lo scrive oggi il quotidiano Miadhu. Primo presidente democraticamente eletto dell'arcipelago e soprannominato il 'Mandela delle Maldive', Nasheed ha respinto le accuse e chiesto ai suoi sostenitori di rivoltarsi. Durato appena tre settimane, il processo è stato duramente criticato dai legali di Nasheed, che hanno accusato i giudici di parzialità e si sono dimessi in massa una settimana fa. Dopo essere stato presidente fra il 2008 e il 2012, Nasheed si ripresentò nelle presidenziali del 2013, ma fu sconfitto in un criticatissimo processo elettorale dall'attuale presidente Abdulla Yameen Abdul Gayoom. Numerose nazioni, fra cui Stati Uniti e India, hanno manifestato preoccupazione per le tensioni che l'incarceramento di Nasheed potrebbe provocare.
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