
Nuova mina sulla campagna presidenziale di Joe Biden: una organizzazione no profit e la commissione vigilanza della Camera, controllata dai repubblicani, hanno chiesto agli Archivi Nazionali (Nara) di rendere pubblici senza omissis tutti i documenti in cui Biden ha usato uno pseudonimo quando era vicepresidente. La richiesta parlamentare si inserisce nel quadro dell'inchiesta sugli affari esteri di Hunter Biden, il figlio del commander in chief.
La Southeastern Legal Foundation, una nonprofit conservatrice, era ricorsa alla legge sulla libertà di informazione per chiedere agli Archivi informazioni sugli account di Robin Ware, Robert L. Peters e JRB Ware, che sarebbero stati usati come pseudonimi da Biden quando era il numero due di Obama.
Causa
Nel giugno del 2022 gli Archivi avevano risposto di dover esaminare circa 5138 email, 25 file elettronici e 200 pagine che potenzialmente mostravano l'uso di pseudonimi da parte dell'allora vicepresidente ma da allora non ne hanno diffuso uno. Adesso la nonprofit ha fatto causa chiedendo la divulgazione dei documenti, che a suo avviso potrebbero rivelare come Biden abbia inoltrato informazioni e discusso affari di governo con il figlio e altre persone.
Indirizzo usato quando Biden era vice
E-mail precedentemente rilasciate dagli Archivi e recuperate dal laptop abbandonato di Hunter rivelano che Biden ha utilizzato l'indirizzo e-mail "[email protected]" mentre era il vice di Obama e che il suo collaboratore John Flynn ha messo in copia per conoscenza Hunter in 10 e-mail contenenti il programma giornaliero del padre tra il 18 maggio e il 15 giugno 2016.
"Senza omissis"
"Joe Biden ha affermato che esisteva 'un muro assoluto' tra le attività di business estere della sua famiglia e le sue funzioni di vicepresidente, ma evidenze rivelano che l'accesso era completamente aperto per il traffico di influenza della sua famiglia", ha detto il presidente della commissione vigilanza James Comer nei giorni scorsi. "Gli archivi nazionali devono fornire questi documenti senza omissis per approfondire la nostra indagine sulla corruzione della famiglia Biden", ha aggiunto.

