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Maduro è arrivato al tribunale federale di New York
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Ats
2 giorni fa
Intanto, militari e polizia brasiliani hanno rafforzato i controlli sui veicoli in arrivo dal Venezuela nella città di Pacaraima, dopo che Caracas ha ordinato la riapertura del confine tra i due Paesi.

Nicolas Maduro è arrivato al tribunale federale di New York, dove tra qualche ora dovrà comparire davanti a un giudice. Maduro ha lasciato il centro di detenzione Metropolitan Detention Center di Brooklyn ammanettato con la tipica tuta carceraria color cachi e occhiali arancione, scortato dagli agenti dell'Agenzia federale antidroga statunitense (Dea). Un elicottero lo ha prelevato, per poi atterrare in un eliporto vicino al tribunale di New York. Dopo l'atterraggio, è salito a bordo di un furgone per proseguire il suo viaggio verso il tribunale.

Controlli rafforzati

Intanto, militari e polizia brasiliani hanno rafforzato i controlli sui veicoli in arrivo dal Venezuela nella città di Pacaraima, nello stato settentrionale di Roraima, dopo che Caracas ha ordinato la riapertura del confine tra i due Paesi, chiuso dopo l'operazione degli Stati Uniti che ha portato alla cattura di Maduro. Secondo le autorità, non si è registrato un aumento significativo del flusso di persone provenienti dalla nazione caraibica. La maggior parte dei venezuelani che hanno attraversato il confine è entrata in Brasile per procurarsi cibo e beni di prima necessità, dato il rischio di carenze.

Scenario "tranquillo" sul confine

Il ministro della Difesa, José Múcio Monteiro, ha assicurato che lungo gli oltre 2'000 chilometri di confine tra Brasile e Venezuela si registra uno scenario di "tranquillità" e che non vi è stato alcun rinforzo del personale militare nel Roraima, dove si trovano circa 2'000 uomini di Esercito, Marina e Aeronautica. Nel frattempo, il ministro della Salute, Alexandre Padilha, ha dichiarato che il governo è "pronto" ad accogliere un possibile aumento del numero di rifugiati venezuelani, oltre ad avere a disposizione medicinali e materiale ospedaliero da inviare in Venezuela, "qualora ci fosse una richiesta da parte dell'Oms".