
Il governo spagnolo ha approvato oggi un pacchetto da 20 milioni di euro (poco più di 18 milioni di franchi) - dei quali la metà in aiuti diretti e l'altra metà in anticipi assicurativi - per le 45 vittime della strage ferroviaria avvenuta lo scorso 18 gennaio ad Adamuz (Cordoba) e per l'incidente del 20 gennaio a Gelida (Barcellona), in cui è morto il macchinista, e nei quali sono risultate ferite complessivamente 164 persone. Lo ha annunciato il ministro degli Trasporti, Oscar Puente, nella conferenza stampa successiva all'odierno Consiglio dei ministri. Il decreto di misure urgenti prevede un'indennità di 210'000 euro, esentasse, per ognuna delle famiglie delle vittime mortali. Nel caso dei feriti, gli aiuti variano da 2400 euro agli 84'000 euro, in base alla gravità delle lesioni. "Non permetteremo che si ripeta quanto accaduto ad Angrois", ha detto Puente, facendo riferimento alla sciagura ferroviaria nel 2013 in Galizia, che provocò 80 morti e almeno 144 feriti. "Non consentiremo che le vittime debbano aspettare dieci anni per il risarcimento e che debbano affrontare anche problemi economici oltre al dolore", ha aggiunto. Il titolare dei Trasporti ha ribadito che la linea di alta velocità Malaga-Madrid - dove è avvenuto il deragliamento di un treno Iryo, con il successivo scontro dei vagoni deragliati con un treno Alvia diretto da Madrid a Huelva - è stata sottoposta a una revisione integrale. Mentre la Commissione d'inchiesta degli incidenti ferroviari ha indicato nella rottura di una saldatura di un binario la principale ipotesi come causa della strage di Adamuz.

