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Estero
Madonna regina a Tel Aviv, ma c'è chi non ci sta
Redazione
17 anni fa

L'Hayarkon Park di Tel Aviv come Las Vegas: succede anche questo, quando Madonna è sul palco, fra luci, laser, maxischermi e numeri da tutto esaurito. La cantante di origini italiane si è esibita ieri nel primo dei due show (il secondo è stasera) che chiudono il suo 'Sweet and Sticky Tour 2009'', riportandola in Israele dopo 16 anni. La scelta di questo approdo non sembra casuale, anzi. Da tempo è noto l'interesse di Madonna per la religione ebraica, e per la cabala in particolare. Il che provoca allo stesso tempo mal di pancia e plauso dei rabbini. Divisi, al riguardo, in due 'scuole di pensiero': quelli che approvano la versione light della mistica ebraica, di cui la regina del pop è ormai ambasciatrice nel mondo, e quelli che al contrario, come il rabbino del Muro del Pianto Shmuel Rabinovic, non vedono di buon occhio il diffondersi di questo cabalismo divulgativo tra le celebrities. Né riescono a digerire le pose osee che la "signora Ciccone" esibisce generosamente anche in terra d'Israele, in barba ai disperati appelli alla "modestia" rimbalzati alla vigilia dalle colonne di qualche foglio della stampa religiosa. Ma la cantante 51enne divide anche su un altro fronte: quello musicale. Gli appassionati di musica di Tel Aviv e dintorni ieri sera si sono schierati su due fronti opposti: supporter del pop commerciale contro rockettari. Mentre Madonna mostrava i suoi quadricipiti da copertina al grido di "Israele é la capitale mondiale dell'energia", dall'altra parte della strada, al Tel Aviv Fairgrounds, andava in scena un altro concerto: quello delle band americane Faith no More e Dinosaur jr, associate al gruppo israeliano Monotonix in occasione dell'Heineken Music Conference. La coincidenza ha preso il sapore della sfida tra la "musica che parla dalla vita in giù e quella che parla dalla vita in su", come hanno scritto i puristi della critica. Una gara impari: ad applaudire Esther - nome ebraico di Madonna, che le è valso sulla prima pagina di Maariv lo spericolato accostamento all'omonima regina biblica, erano in 55mila (tra cui la leader dell'opposizione Tzipi Livni), come riportano oggi tutti i quotidiani con grandi foto a colori e titoloni enfatici. Mentre le band 'rivali' si sono dovute prevedibilmente accontentare di una riserva di fan e di poche righe nelle pagine interne. E la Madonna-mania continua: oggi è l'ultimo giorno utile per svelare la 'grande sorpresa', l'ospite d'onore che gli organizzatori avevano annunciato nei giorni scorsi senza sbottonarsi. Qualcuno aveva ipotizzato che potesse essere Sasha Baron Cohen, l'attore di origine ebraica, ideatore di Borat e di Bruno, sbarcato proprio due giorni fa all'Hilton di Tel Aviv con la fidanzata Isla Fisher. Ma alla fine a saltar fuori dal cilindro sarà il 'principe consorte' del pop Justin Timberlake, amico di lunga data ed ex fidanzato storico di Britney Spears. ATS

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