
Terzo giorno consecutivo di proteste contro il neopresidente Andry Rajoelina nella capitale del Madagascar, Antananarivo. I dimostranti, oltre 10 mila, chiedono il ritorno al potere del presidente Marc Ravalomanana, dimessosi il 17 marzo scorso su pressione dell'opposizione e dell'esercito. L'ex presidente malgascio, rifugiatosi in Swaziland, ha diffuso oggi per la prima volta dalla sua destituzione un messaggio audio trasmesso durante la manifestazione ad Antananarivo, nel quale fa appello a suoi sostenitori "a salvare la Nazione" e qualifica come un "colpo di Stato" l'ascesa al potere di Rajoelina. Nel tentativo di pacificare la situazione, il nuovo governo malgascio ha reso nota l'intenzione di avviare colloqui diretti con i rappresentanti dell'opposizione e della Chiesa, previsti per il 2 e 3 aprile, per avviare una "riconciliazione nazionale". Sullo sfondo, pesa il giudizio negativo della Comunità internazionale, con Francia e Usa in testa, che ha bollato la destituzione di Ravalomanana come un "colpo di Stato". Il Sud Africa ha annunciato oggi, la propria disponibilità ad imporre sanzioni sul Paese, in vista del vertice dei leader della Comunità di sviluppo dell'Africa Australe (Sadc), previsto il prossimo 30 marzo. L'Unione africana (Ua) ha già deciso di sospendere il Madagascar dall'Organizzazione. ATS
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