
Il leader dell'opposizione del Madagascar Andry Rajoelina ha stasera assunto "pieni poteri" dalle mani dei militari cui il presidente Marc Ravalomanana, dopo un estenuante braccio di ferro, ha rimesso il suo mandato. L'annuncio, fatto in una base militare di Antananarivo dall'ammiraglio Hyppolite Ramarosom, chiude almeno per ora un'altra giornata all'insegna dell'incertezza e del caos sull'Isola Rossa. Rajoelina, sindaco della capitale, è stato incaricato dai vertici delle forze armate di presiedere una autorità di transizione in attesa di nuove elezioni. "Abbiamo dato pieni poteri ad Andry Rajoelina perché diventi presidente della massima autorità di transizione", ha detto Ramaroson citando un'apposita ordinanza. L'ammiraglio era stato indicato come guida di un 'direttorio militare' dal presidente uscente ma i militari hanno preferito affidare la guida del paese a Rajoelina, 34 anni, soprannominato 'Tgv' per il suo spirito intraprendente e dinamico e per la sua determinazione. Contestato da mesi, Ravalomanana ha finito per cedere di fronte alle pressioni sempre più pesanti della piazza schierata con l'opposizione e, soprattutto, dopo l'intervento armato dei militari che ieri avevano occupato il palazzo presidenziale. Il 59/enne imprenditore, uno degli uomini più ricchi del Paese, stamani ha così sciolto il governo ed ha conferito "pieni poteri" al direttorio. Secondo il suo portavoce, il presidente uscente ha anche abbandonato il palazzo a una decina di chilometri da Antananarivo dove si era trincerato con gli uomini della guardia presidenziale per rifugiarsi in una località segreta. Trionfalmente entrato oggi nel palazzo presidenziale della capitale accompagnato da centinaia di sostenitori, Rajoeloina aveva dal canto suo subito messo in chiaro di non aver alcuna intenzione di riconoscere il direttorio militare. I suoi più influenti sostenitori avevano fin dal primo pomeriggio dichiarato che con Rajoelina a capo di una autorità di transizione, verranno preparate elezioni elezioni presidenziali e legislative da convocare entro 24 mesi. Preannunciata anche una nuova Costituzione per dare vita ad una "Quarta Repubblica". La modifica della carta costituzionale è indispensabile tra l'altro per permettere a Rajoelina di candidarsi alla carica di capo dello stato. In base alle norme in vigore, in fatti, la presidenza della repubblica è preclusa a chi ha meno di 40 anni. La crisi malgascia da un mese a questa parte non registra - dopo gli oltre 130 morti di gennaio e inizio febbraio - eventi sanguinosi. Ed è evidente anche al rampante Rajoelina che la sua presa di potere avrà esiti globalmente positivi solo se si riuscirà ad evitare la guerra civile. "Dichiaro solennemente che andrò avanti fino al limite delle mie forze", ha detto oggi tra l'altro. Ma ha anche aggiunto: "Ora siamo liberi, ma la strada sarà ancora molto difficile". ATS
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