
Dopo quattro giorni di negoziati inconcludenti tra il coriaceo presidente Marc Ravalomanana e il rampante capo dell'opposizione Andry Rajoelina, oggi nella capitale del Madagascar sono scoppiati nuovi violenti scontri. Il centro della città è paralizzato e centinaia di uomini delle forze dell'ordine, dopo aver fronteggiato migliaia di sostenitori di Rajoelina, si sono ritirati in una caserma per evitare di arrivare allo scontro fisico. Lo scorso 7 febbraio la guardia presidenziale aveva sparato sui manifestanti, uccidendo 28 persone. Stamane Rajoelina, che continua a chiedere le dimissioni di Ravalomanana, aveva tentato di far entrare alcuni 'ministri' di sua nomina negli edifici che ospitano i ministeri dello Sport e della Cultura del governo in carica, ad Antananarivo. Il tentativo era fallito, provocando la reazione dei sostenitori di Rajoelina che avevano cominciato un fitto lancio di pietre contro le forze di sicurezza. Dopo aver sparato in aria, i poliziotti si sono trincerati nella caserma e, secondo testimoni, la maggior parte dei manifestanti si sono dispersi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

