Cerca e trova immobili
Estero
Madagascar: carri armati nella capitale
Redazione
17 anni fa

Militari dissidenti hanno dispiegati nella notte carri armati nella capitale malgascia con la dichiarata intenzione di impedire l'arrivo di non meglio precisati mercenari e quella implicita di sollecitare una conclusione del braccio di ferro che oppone da settimane il presidente Marc Ravalomananna al leader dell'opposizione Andry Rajoalina.° In una situazione di totale confusione, le truppe hanno rotto la neutralità che aveva caratterizzato la loro posizione. Due giorni fa c'é stato un confuso cambiamento al vertice delle forze armate, pare senza il consenso del presidente. Oggi questa più palese prova di forza. I mercenari in questione, secondo voci diffusesi a Antananarivo, sarebbero quelli che il presidente vorrebbe assoldare (forse si tratta solo di unità dell'esercito a lui fedeli) per difendere la sua posizione. "Abbiamo messo in azione i carri armati dentro Antananarivo nel pieno della notte. Non li abbiamo messi nelle strade ma in luoghi segreti ... si trovano lì per intercettare i mercenari", ha detto il colonnello Noel Rakotonandrasa, portavoce degli ammutinati, il quale ha precisato che si tratta soltanto di una azione "precauzionale". Il colonnello non ha voluto dire quanti siano i carri armati impiegati definendolo un segreto ma ha affermato che non si trovano vicino al palazzo presidenziale. "Non abbiamo intenzione di attaccare il palazzo presidenziale né di uccidere i nostri fratelli", ha detto al telefono con allusione alle guardie presidenziali che dovrebbero proteggere la residenza di Ravalomanana. Il preannuncio di questa mossa era stata la destituzione del comandante in capo delle forze armate da parte del col. André Ndriarijaona, che ora gli osservatori indicano come uno dei proprugnatori della rivolta. Il nuovo autonominato comandante aveva lanciato un confuso ultimatum alle "parti in conflitto", vale a dire il capo dello stato e Rajeolina, perché trovassero un accordo entro 72 ore. Poi secondo alcune voci l'ultimatum era stato cancellato. Rakatonandrasa ha negato oggi di essere schierato con l'opposizione. "Siamo qui per portare il paese fuori dalla crisi. Non prendiamo ordini da Rajoelina. Siamo col popolo, non con Rajoelina". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata