
Nel percorso di riconoscimento delle colpe della Francia nella guerra in Algeria, il presidente Emmanuel Macron - ricevendo all’Eliseo famiglie di algerini - ha dichiarato per la prima volta che il massacro della rue d’Isly ad Algeri, in cui morirono decine di sostenitori dell’Algeria francese ad opera dell’esercito nel marzo 1962, è “imperdonabile per la Repubblica”. “Quel giorno - ha detto Macron - i soldati francesi dispiegati in modo improprio, mal comandati, spararono su dei francesi. Quel giorno, fu un massacro”.
Nella stessa occasione, Macron ha invocato il riconoscimento del “massacro del 5 luglio 1962” a Orano, quando furono presi di mira “centinaia di europei, essenzialmente dei francesi”: “Quel massacro”, commesso qualche ora prima della proclamazione ufficiale dell’indipendenza dell’Algeria, “deve anch’esso essere guardato in faccia e riconosciuto. La verità deve essere ammessa e la storia trasmessa”, ha detto Macron.
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