
Al secondo turno delle presidenziali in Macedonia il 5 aprile si troveranno di fronte Gjorgji Ivanov, candidato del Partito di destra riformata, e Ljubomir Frckoski, dell'Unione social-democratica (SDSM). Questo il risultato emerso dalle elezioni tenutesi ieri. Ivanov ha ottenuto il 35,04% dei suffragi espressi e Frckoski il 20,40%, ha precisato all'agenzia di stampa italiana Ansa il portavoce della commissione elettorale centrale Zoran Tanevski. Imer Selmani, un albanese macedone, è arrivato in terza posizione con il 15% dei suffragi, tallonato da un candidato indipendente, Ljube Boskoski con 14,88%. L'affluenza è stata del 57%. Nel secondo turno l'affluenza sarà molto importante perché, in base ad una nuova legge, il ballottaggio sarà valido solo se voterà il 40% degli elettori iscritti. Da oggi, secondo gli analisti, comincerà il mercato politico perché nessuno dei due candidati rimasti in lizza può vincere senza appoggio della minoranza albanese, ma sarà importante il prezzo che gli albanesi chiederanno per contribuire all'elezione del nuovo presidente macedone. Il timore è che si possano creare spaccature tra i partiti albanesi ed eventualmente incidenti come successe un anno fa per le elezioni legislative. Nuovi disordini potrebbero significare l'allontanamento dalle prospettive europee del Paese. ATS
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