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Estero
Macedonia: migliaia in piazza a Skopje contro cambio nome
Redazione
8 anni fa

Alcune migliaia di persone hanno nuovamente manifestato oggi nel centro di Skopje contro il prospettato cambio di nome della Macedonia su richiesta della Grecia. Rispondendo a un appello del movimento "Noi siamo la Macedonia", i dimostranti si sono radunati sulla piazza centrale della capitale sotto il monumento ad Alessandro Magno chiedendo al governo di interrompere il negoziato con Atene e alle Nazioni Unite. Hanno inoltre domandato di adottare una risoluzione con la quale si riconosca il Paese con il suo nome di Macedonia (attualmente il Paese ex jugoslavo all'Onu e negli altri consessi internazionali, a causa dell'opposizione della Grecia, è indicato con l'acronimo Fyrom che sta per Former yugoslavian republic of Macedonia). Analoghe manifestazioni di carattere nazionalista si sono svolte oggi in Australia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Svezia, Olanda, Nuova Zelanda su iniziativa delle locali diaspore macedoni. Martedì scorso in una manifestazione a Skopje contro il cambio di nome del Paese i dimostranti avevano bruciato la bandiera della Grecia e dell'Albania. Negli ultimi mesi è cresciuto l'ottimismo sulla possibilità di risolvere l'annosa disputa fra Macedonia e Grecia sul nome del Paese ex jugoslavo. Skopje ha accettato di cambiare nome all'aeroporto e all'autostrada che attraversa il Paese da nord a sud e la speranza è che il negoziato in corso con la Grecia sfoci in un accordo entro l'estate. Uno dei punti di attrito fra Skopje e Atene riguarda proprio la "paternità" sul leggendario condottiero dell'antichità. La Grecia, la cui provincia settentrionale si chiama Macedonia, ritiene tale termine patrimonio esclusivo della tradizione storica e culturale ellenica e, temendo pretese territoriali, chiede al Paese vicino di cambiare nome. Per questo Atene blocca da anni il cammino della Macedonia verso l'integrazione in Ue e nell'Organizzazione del trattato dell'Atlantico del Nord (Nato).

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