
Il parlamento della Macedonia ha approvato nella notte il proprio autodissolvimento, avviando le procedure destinate a portare il Paese a elezioni anticipate in giugno, secondo quanto già preannunciato dal capo dello Stato, Branko Crvenkovski. Lo scioglimento è stato votato a maggioranza dall'assemblea, dopo un lungo e contrastato dibattito, su iniziativa congiunta del principale partito etnico slavo-macedone al governo (Vmro-Dpmne) e del principale partito della minoranza albanese all'opposizione (Dui). Esso è frutto della crisi che un paio di settimane fa ha messo in minoranza l'esecutivo del premier Nikola Gruevski (leader del Vmro), con l'uscita dalla coalizione al potere dell'altro grande partito della comunità albanofona: il Dpa, entrato in polemica con i partner - fra l'altro - per il mancato riconoscimento da parte di Skopje della secessione del vicino Kosovo da Belgrado. ATS
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