
"Ma mi faccia il piacere...", era solito dire l’ attore napoletano Totò. E la sua celebre frase è quanto mai azzeccata visto che quanto accaduto recentemente a Napoli potrebbe sembrare materiale per una delle sue commedie.
Come ha raccontato il quotidiano Il Mattino, i nuovi treni da 39 metri acquistati per la linea 6 della metropolitana - chiusa dal 2013 per i lavori di estensione, che dovrebbero concludersi entro l'anno - sono infatti troppo lunghi per essere calati con le gru sui binari del capolinea dall'unico foro disponibile, che è largo 27 metri.
Per ovviare al problema, spiega il quotidiano napoletano, saranno utilizzati i convogli da 25 metri, quelli comprati in vista dei mondiali di calcio di Italia 90. Mezzi di 30 anni fa, che necessitano di manutenzione straordinaria e i cui pezzi di ricambio si trovano con estrema difficoltà e a costi elevati.
AGGIORNAMENTO
L'ingegnere napoletano Luca Toscano ha contestato la notizia data da Il Mattino, evidenziando come il nuovo convoglio misura sì 39 metri ma "non è un monoblocco, essendo diviso in 4 casse: la prima e la quarta di 11,5 metri e la seconda e la terza di 8 metri".
"Nulla vieta - spiega l'ingegnere in un posto su Facebook - di calare nel pozzo l'eventuale treno nuovo a pezzi per poi assemblarlo nell'officina al fondo del pozzo di cui sopra. Ovviamente si tratta di un'operazione noiosa e costosa". L'intoppo, a suo dire, sarebbe dovuto a un ritardo da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica, che ha "finanziato solo lo scorso 24 dicembre (dopo almeno 10 anni) i lavori per la costruzione del deposito della Linea 6 che sorgerà a via Campegna e che avrà un ingresso a raso al tunnel ferroviario".
Che il "mi faccia il piacere" di Totò vada indirizzato al quotidiano napoletano?
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